Jahresrückblick2021

Rothaariger Lockenkopf mit Sonnenbrille

Es ist mein erster öffentlicher Jahresrückblog. Bisher hatte ich nie das Bedürfnis darüber zu schreiben, aber da in diesem Jahr so viel geschehen ist, das unvorhersehbar, ja unmöglich und undenkbar war, so fühle ich mich gedrängt diesen Jahresrückblick2021 zu verfassen. Damit lasse ich mich auf ein Wagnis ein, denn es wird sich immer wieder die Frage in den Raum stellen, kann ich noch selbstständig, innovativ denken und schreiben? Fühle und finde ich während des Schreibens auch die Freiheit in mir wieder?

Inhalt:

  1. Veröffentlichung meiner Webseite:
    1. Tea-Lounge und Homöopathie, Mein erster Blog-Artikel
  2. Parma:
    1. Due omeopati a Parma
  3. Homöopathie in Südtirol
    1. – Marienberg im Vinschgau
    2. – Farmacia Peer a Bressanone
  4. Meine Tee-Ideen
  5. Einaudi-concerto a Romena
  6. Meine Bücher-Welt

Veröffentlichung meiner Webseite:

Tea-Lounge und Homöopathie

Mein erster Blog-Artikel :

Schon seid Jahren versuchte ich verzweifelt einen Blog-Artikel zu schreiben. Mein Hauptproblem war dabei zu verstehen, wie ein Blog funktioniert. Wohin schreibe ich meinen Text oder wie groß ist die Möglichkeit, dass er auch gesehen und gelesen wird. Auf welche Weise stoßt eine andere Surferin auf meinen Geschichten? Einmal hatte ich eine Software gefunden und dachte, super, jetzt, das ist mein Chance. Aber, ich gebe es zu, hatte ich nicht genügend Ausdauer mich selber ohne Hilfe eines anderen mit den x-Funktionen zu beschäftigen. So hat sich dann die gute Idee in den Astralraum verflüchtigt. Ein weiterer Haken an der Sache war, dass die Software gratis sein sollte, ist ja logisch, oder ! Bloß kein Geld ausgeben für einen Traum !

Es konnte mir auch keine auf irgend eine Weise weiter helfen, ich kannte keine Bloggerin, die mir Tipps oder Hilfe bei der Erstellung meiner Plattform geben konnte, bis ich heuer im Frühjahr auf einen online-Kurs mit dem Thema Bloggen aufmerksam wurde. Wie immer, klang alles leicht, einfach und versicherte ein 100% Erfolgserlebnis. Solche Versprechen klingen für mich nur kitschig. Dessen bewußt, habe ich mich trotzdem gleich angemeldet. Am Ende des Kurses war das Ergebnis für mich verblüffend: ich hatte eine Webseite mit den ersten verfassten Blogartikeln ! Wahnsinn !

Natürlich kamen auch wieder die Fragen auf, wer werde meine Artikel lesen ? oder wen interessiert schon meine Welt? aber, das sollte mich nicht hindern mit dem Bloggen loszulegen, ich schreibe zu allererst für mich und dann für meine Freundinnen und dann?? für die weite Ferne, für Gleichgesinnte und Freigeisterinnen wie mich, für Menschen, die gerne Neues probieren, erforschen und offen sind für Themen außerhalb unseres Alltages und unserer regionalen Begrenzung.

2. Parma

Due omeopati a Parma

Una vecchia amica e compagnia di classe ci ha invitato (Hansjörg e me )a casa sua a Parma. Mi disse che nel suo enorme appartamento aveva la possibilità di ospitarci. Arrivati a Parma, abbiamo parcheggiato la macchina in un parcheggio pubblico e da lì abbiamo preso l‘ autobus verso il centro. E propio nel centro storico, vicino alla piazza principale e al Duomo ci aspettava Giovanna. Sono rimasta sorpresa. Non so perché, ma immaginavo un appartamento più piccolo, più vecchio e con un arredamento scuro e bombastico. Invece era un appartamento dove mi perdevo nelle stanze, arredato con mobili moderni e antichi.

La cucina

Ridendo Giovanna mi raccontava che l’anno scorso casa sua è stata restaurato, tra l’altro con le sue mani. Ha tappezzato le pareti di alcune stanze con una carta stampata a cera con tecnica batik, carta di colori freschi e caldi che donano un’armonia brillante . Poi ci sono diversi mobili antichi della sua famiglia, combinati con mobili moderni. Bellissimo la biblioteca, anche lì libri vecchi accanto a libri di nuova generazione: per esempio ho visto parecchi esemplari di Umberto Eco, enciclopedie, diversi libri di filosofia greca, romana, libri spirituali, romanzi.

LIBRI PRESTATI

E poi ho trovato un romanzo il cui titolo mi attirava da sempre : il maestro e Margherita di Bulgakov. Avevo iniziato tempo fa a leggerlo in lingua tedesca, ma non l’ho finito e quando abbiamo preparato le valige ho chiesto a Giovanna se me lo potesse prestare per finirlo. Poi ho scoperto José Saramago: Il viaggio dell’elefante, un viaggio dal Portogallo a Bressanone; il saggio di  Peter Hopkirk: Il grande gioco che racconta come un romanzo la lotta di inglesi e russi per il controllo dell’Asia centrale… solo alcuni titoli di una stanza piena di libri.

Pensando alla mia biblioteca (devo ammettere che alcuni libri sono ancora vergini) chiedevo Giovanna se avesse letto tutti i libri. Lei rispondeva tranquillamente:“ Certo, e in gran parte sono libri con i quali sono cresciuta“ e poi continuava come l’acqua fresca che sgorga dalla fontana “ Ho iniziato presto a leggere, mio papà era una persona saggia, già lui leggeva tanto e mi regalava un libro dopo l’altro. Il seme era seminato e con gli anni crescevano i fiori e portavano frutto: il mio orizzonte si allargava, tutto mi interessava, le diversi religioni, culture, la vita degli altri, la medicina… devo precisarlo: la medicina alternativa con i diversi metodi naturali. Era anche nel mio destino che vivendo per anni a Berlino finissi per scegliere l’omeopatia per curarmi. Ero in cura di Annalisa Adami, che brava che era la nostra Annalisa !! Nel 2012 questa omeopata straordinaria ha organizzato un corso triennale di omeopatia.. Questo è per me, ho pensato. E il resto lo abbiamo fatto assieme .“

GIOVANNA

Giusto! Questo corso di omeopatia ha fatto incontrare Giovanna e me. Era l’inizio di un’amicizia intensa, un’amicizia vera, di cuore. Nessuna distanza (Giovanna girava tra Berlino, Parma, Sala Baganza, …. ), nessun problema personale o mondiale ci poteva e non potrà mai slegare le nostre bande.

Da quel maggio 2012 siamo entrati nel mondo omeopatico. Annalisa sceglieva sempre luoghi speciali dove insegnare. Assieme abbiamo vissuto lezioni di omeopatia ad Assisi, tra gli ulivi, nei luoghi in cui si può ancora avvertire la presenza spirituale di San Francesco. Nelle campagne di Guardavalle, non lontano da Crotone dove Pitagora aveva fondato la sua scuola filosofica, eravamo alloggiati in un’oasi, un bellissimo agrumeto in cui scorrevano ruscelli di pura acqua sorgiva. Siamo stati in una malga sulle Dolomiti.  All’Hotel Elephant di Bressanone avevamo appuntamento un giorno d’estate tutti noi, allievi di Annalisa, prima di salire insieme al Lüsner Alm, dove avremmo trascorso una settimana sperimentando con la flora locale. L’hotel si chiama Elephant proprio in onore del passaggio dell’elefante Salomone, quello del libro di Saramago, nel suo viaggio verso Vienna all’epoca della Controriforma. Naturalmente, molte giornate della nostra formazione in omeopatia si sono svolte a Berlino, la città dove Annalisa aveva scelto di vivere. Assieme abbiamo provato una gamma di rimedi e assieme eravamo costrette a partecipare al „teatro omeopatico“, un modo di studiare o meglio ancora un metodo di incorporare un rimedio e poi di rappresentarlo sul palcoscenico. Pensando a quelle ore di tensione, di paura, di preparazione, a momenti di agitazioni ma anche alle risate che proviamo quasi tutti prima di un’esame, mi vengono i brividi e un sorriso in faccia: ho imparato così tanto !

Se volete vedere com’era la nostra scuola di omeopatia potete guardare questo piccolo documentario che ha girato Giovanna, che è una regista: https://vimeo.com/221290185

Chiacchierando, discutendo l’importanza dell’omeopatia, parlando di rimedi e del tempo passato con Annalisa abbiamo passato dei giorni indimenticabili a Parma. Abbiamo visitato il museo del Pilotta, il Teatro di Farnese, la Camera della Badessa Giovanna o camera di San Paolo, affrescata dal Correggio, il Giardino Ducale…

GIARDINO DUCALE

3. Südtirol und Homöopathie

Homöopathie gibt es nun schon seid über 200 Jahren. Dr. Hahnemann, geboren in Meisen, Begründer dieser neuen Medizin-Richtung arbeitete jahrelang als Übersetzer medizinischer Sachbücher, später als Arzt, Forscher und Wissenschaftler im Namen der Homöopathie . Er praktizierte u.a. in Köten und in seinen letzten Jahren an der Seite seiner zweiten Frau Melanie, in Paris.

– Marienberg im Vinschgau

Blaue Krypta

Das restaurierte Benediktinerstift Marienberg, bekannt für seine blaue Krypta, für seine wunderbare unterirdische Bibliothek, für die Möglichkeiten Seminare abzuhalten, und insbesondere für seine Möglichkeiten sich zurück zuziehen, um in der Stille des Gebets oder der Meditation sich selbst zu finden, war ein weiterer Lichtblick dieses Sommers 2021.

Mich interessierte die homöopathische Seite des Klosters. Die Frage, wo und wie wurde homöopathisch in Südtirol praktiziert fasziniert mich schon lange und als ich von einer homöopathischen Apotheke im Kloster Marienberg hörte, griff ich sofort zum Telefon, um mir darüber den ersten Eindruck zu verschaffen. Es war ernüchternd. „Es gebe keine homöopathische Apotheke im Kloster, allenfalls einige Bücher in der Bibliothek und in der Museumsausstellung eine alte Reiseapotheke“ so die Auskunft der Telefonistin und weiter meinte sie “ es existieren keine weiteren nennenswerten homöopathische Besonderheiten oder Teile. Das Museum würde sich aber über meinen Besuch freuen und bei den verschiedenen Führungen könnte ich sicher mehr Bemerkenswertes bezüglich Homöopathie im Kloster in Erfahrung bringen.“

Klang nicht gerade toll. Egal. Es schmälerte nicht meine Begeisterung . Sofort telefonierte ich mit meiner Homöopathen-Freundin Margareth aus dem Vinschgau, ob sie nicht Lust hätte mit mir dieses Kloster in ihrer Nähe zu besuchen. „Sehr gerne“ war ihre Antwort. Und so haben wir uns für den Freitag, 23. Juli zur Führung in der Bibliothek angemeldet.

Unser Führer, ein Herr in einem bestimmten Alter, der uns ganz begeistert mit vielen interessanten Informationen in die Welt der Bibliothek und in die Geschichte des Benediktinerkloster einführte, war selbst Schüler des Benediktinergymnasiums Marienberg.

Neben den Büchern werden auch einige Musikinstrumente, wie Klarinette, Seiteninstrumente oder ein Klavier ausgestellt. Unser Führer erklärte, dass im Kloster zu früheren Zeiten auch Musik unterrichtet wurde. Er beschrieb, wie die Klosterbrüder einen klar strukturierten Tagesablauf hatten und neben Hausarbeiten, beten und musizieren auch eine Stunde Lektüre in der Bibliothek vorgeschrieben war.

KLOSTERREGELN

Auf die Frage wo denn die homöopathischen Bücher seien, konnte er nur lächeln. Es gebe alte Medizinbücher, uralte, die kann frau sich ausleihen und im Lesesaal lesen. Es gebe viele Studenten, die sich hier eine Woche einquartieren, um in diesen Büchern altes Wissen und alte Wahrheiten zu erforschen. Derzeit sitze im Saal oberhalb der Bibliothek eine Praktikantin, die dabei sei alte Schriften, Akten, Bücher in schöne Kartons einzutüten, diese mit Schönschrift zu nummerieren, zu beschriften und in einer Liste zu erfassen. Alles solle seine Ordnung haben. Leider war in der Bibliothek Fotografieren nicht erlaubt.

Im Museumsbereich sind neben Bildern, alten Messgewändern, wertvollen Utensilien, Mineralien viele weitere Kuriositäten ausgestellt wie z.B. kleine Mörser, von Apothekern und Homöopathen gleichermaßen verwendet. Und siehe da, endlich die homöopathische Apotheke.

Homöopathische Apotheke

Ebenso überraschend begegneten wir in diesem Moment unserem geschätzten Bibliotheksführer. Er erwies sich uns bisher als sehr modern und aufgeschlossen. Wir verwickelten uns in ein Gespräch und wollten die Geschichten zu all den homöopathischen Utensilien und insbesondere dieser homöopathischen Apotheke hören. Wer von den Mönchen habe sich mit Homöopathie beschäftigt, oder wann wurde diese Apotheke verwendet, gebe es Aufzeichnungen oder vielleicht noch homöopathische Bücher? Fragen über Fragen.

Klostercafe

Die beiden Margareths konnten sich ihr Staunen kaum verhalten. Sie haben sich angeschaut und lauschten den Worten des weltoffenen Museumführers. „Ja, da hat es einen Klostervorsteher gegeben, einen Abt, der mit diesen Kugeln wohl gearbeitet habe. Dieser habe mit Homöopathie kuriert, … aber irgendwann, nach ihm hat man mit diesem Humbug aufgehört….Logisch. Denn wenn ihr mich fragt, ist das Scharlatanerie, wie soll so etwas heilen …..“ Nachdem wir als Homöopathinnen solche Meinungen schon kennen und wissen, wie sinnlos es ist, zu argumentieren, haben wir uns seine Überzeugungen bezüglich Homöopathie und allgemein gültiger Medizin „interessiert“ angehört. Anschließend, wieder unter uns im Klostercafe`, konnten wir uns von dieser kalten Dusche erholen und genußvoll den Marillenkuchen mit Cappuccino genießen.

– Farmacia Peer a Bressanone

Su un giornale ho letto che a Bressanone sia un Museo della Farmacia. Informandomi ho capito che si tratta della farmacia Peer. Peer una vecchia famiglia borghese e di farmacisti di Bressanone, che alloggiava anche nelle stanze del primo piano ha trasformato queste stanze in un museo particolare. Interessante che in questa farmacia Peer anni fa ho già comprato rimedi omeopatici, ma non mi sono accorta che fosse anche un museo.

Museum der Farmazie

Nemmeno Graziella, un’amica cresciuta a Bressanone sapeva di questo museo. Passando per un cortile interno siamo saliti per le scale. Mi sentivo avvolta di tempi passati, sentivo la nobles di una famiglia nobile ed era pieno di dignità quando entravo in un’abitazione con i suoi sontuosi rivestimenti lignei. Tra affreschi, stufe maioliche meravigliose ci sono oggetti mistici, lontani dalla nostra civiltà che raccontano di una vita farmaceutica passata.

Nell’antichità la farmacia come parte delle „Materia medica“ era competenza del medico. Attorno al 1240 Federico II di Svevia introdusse per la prima volta una scissione tra l’esercizio delle professioni di medico e farmacista. Questa regolamentazione, nata per evitare conflitti d’interesse, si è mantenuta fino ai giorni nostri. Ci sono testi storici nel museo che mostrano lo sviluppo.

Agli inizi dell‘ età moderna i farmaci erano costituiti in prevalenza da miscugli vegetali con moltissimi componenti. Paracelso, medico e filosofo, fu divulgatore del concetto contrario: principi attivi puri, realizzati chimicamente. Le tecniche alchemiche delle distillazioni e della sublimazione introdussero l’utilizzo di tinture e preparati minerali come per esempio di arsenico, oro, antimonio, mercurio.

E qui‘ appare Hahnemann, medico, „chimico“, traduttore di testi medici e scientifici e fondatore della medicina omeopatica. Studiando il principio dei simili (una legge naturale antica) ha esperimentato anche lui con piante, minerali e sostanze animali.

E poi finalmente, passeggiando per le piccole stanze ho incontrato tra tutte le rarità e testi antichi un libretto omeopatico: „Homöopathisches Portefeuille “ un libretto per l’uso personale, per il laico, per persone che vivono in campagna lontani da medici.

LIBRETTO OMEOPATICO

Bellissimo la farmacia da viaggio, una cassetta ripiegabile di legno, con due ante.

Era tutto affascinante e tantissimi informazioni nuovi che mi mostravano la vita farmaceutica. Incredibile con quali attrezzi, trappe e peculiarità (un coccodrillo ed una mummia in vetrina solo per attirare gente e per sembrare mistico)un farmacista lavorava e si preparava per curare l’uomo. Era un’arte! Così anche Dr. Hahnemann, un scienziato e medico di passione, chimico sperimentava e studiava per tutta la sua vita. Alla fine ci ha lasciato ca 150 rimedi omeopatici assieme a „cartelle cliniche“, testi e tra di loro „L’organon“ chiamato anche la Bibbia dell‘ omeopatia in diverse edizioni il più importante, l’ultimo nella 6° versione.

Cassetta con rimedi omeopatici

Il museo era una sorpresa e mi impressionava tanto. Visitando questi due musei (Marienberg im Vinschgau e farmacia Peer) ho visto dei libri omeopatici e oggetti misteriosi per curare l’uomo ma non avevo la possibilità di sedermi in un angolo e di leggere qualche testo. A me non basta guardare un libro sotto vetro o in una cassetta, a me per accogliere l’anima dello scrittore e in questo caso l’omeopata vorrei tenerlo tra le mani e leggerlo!

Così per forza cercherò un’altra via ancora per avvicinarmi al tema: omeopatia in AltoAdige

BELLA: LA STUFA MAIOLICA

4. Meine Tee-Idee

Tee im Restaurant und an der Theke

Meine Lieben. Ich habe seid Jahren eine Tee-Idee, die ich in diesem Jahr endlich umsetzen wollte. Ich habe sogar die ersten Schritte dazu gemacht. Doch leider ist es mehr als zu diesen Schritten nicht gekommen. Es gibt dazu mehrere Gründe und ich tue mich schwer darüber zu sprechen … was soll ich sagen, es war nicht die richtige Zeit dazu. Die Idee ist gut, ja sogar sehr gut und ist deshalb noch nicht begraben.

Derweilen trinke ich meine Tees Zuhause, in meiner Lounge mit Freundinnen oder auch mit Dir, wenn Du dazu Lust hast. Es gibt immer einen Grund guten erlesenen Tee zu trinken, nicht nur bei homöopathischen Gesprächen.

5. Einaudi-concerto a Romena

Una bellissima gita con Graziella

Grazie alla mia amica del cuore Graziella potevo ascoltare un concerto di Lodovico Einaudi a Romena.

Grazielle e io : due vagabonde

Un martedì Graziella mi ha chiamata in ufficio e mi ha chiesto se mi piacesse Einaudi, mi raccontava tutta agitata di un concerto all’aperto, sotto il sole, su un prato a Romena, vicino al suo posto preferito la vecchia pieve di Romena. Io, ancora con le dita sulla tastiera del computer e con la mente sprofondata nel lavoro, ho risposto: Si, certo! La musica di Einaudi significa pace, armonia, spiritualità. E lei continuava a parlare …. e così ho capito che a lei interessavano due cose: voleva condividere il suo entusiasmo per la musica divina di Einaudi e voleva farmi vedere Romena, un paesino nella valle del Casentino, famoso per i suoi monasteri, eremi e per la sua spiritualità tant’è che viene chiamata la Valle Sacra.

La vecchia pieve di Romena

Col suo modo entusiasta e il suo desiderio così forte di farmi conoscere la combinazione spirituale tra musica e monastero è riuscita a spuntare il mio interesse. Non ancora convinta totalmente ho risposto che non avrei avuto i soldini per comprarmi un biglietto, sicuramente caro. Ma lei non mollava e visto che si trattava di un concerto nella natura mi ha fatto una proposta geniale: lei si compra un biglietto di prima classe, uno dei pochi ancora rimasti, ed io potevo ascoltarlo dal lontano, sdraiata nell’erba fuori dal‘ area del concerto e lei col suo biglietto logicamente in prima fila davanti al palcoscenico . Con quest’idea ho dimenticato il lavoro e mi vedevo già tra i fiori, sotto un’albero ascoltando il fascino di una musica magica.

Ma dopo mi svegliavo chiedendo quando e a che ora c‘ è questo concerto? „Be, questo venerdì sera, facile da organizzare. Partiamo il giovedì, dormiamo nella casa di accoglienza „Figlie del Divino Zelo“ a Romena, dalla mia amica suor‘ Delia. Un alloggio semplice, tra le suore, il contrario di wellness. “

E così siamo partiti il giovedì mattina. Verso sera siamo arrivati e suor‘ Adelia ci aspettava già, una femminuccia grazile, con una certa età, con una voglia di parlare e di raccontarci delle sue le malattie sopravvissute ma anche delle sue esperienze con il Facebook. Era tutta fiera quanta gente sia in contatto con lei, non mi sembrava una suora dietro le mura, anzi sembrava di avere una vita fuori nel mondo, in contatto con la gente e conoscendo i problemi quotidiani di una famiglia. „Suor Adelia, se Lei legge questo: Vi mando i miei miglior saluti da Bolzano e Le auguro un Buon Natale e buona salute !“

ALLA SORGENTE DELL‘ ARNO

Dopo la colazione abbiamo visitato il paese Romena, la vecchia pieve, a Stia ci interessava la fabbrica del Panno Casentino (TACS), e lì vicino una mostra di Dante e per ultimo ci siamo sdraiate sotto gli alberi alla sorgente dell’Arno. Noi abbiamo immerso le gambe, altri hanno fatto una nuotata per rinfrescarsi. Era una natura ancora pura. Vuol dire nessun bar in giro, nessuna musica attraverso l’altoparlante o sedie e sdrai perfetti in fila….mi sembrava una natura di 100 anni fa dove i ragazzi seduti a gruppi, i genitori con i figli o gli innamorati, giocavano nell‘ acqua del fiume o lungo la riva nell’erba, al riparo degli alberi alti. Mi sembrava un piccolo paradiso di Alice dove mancava il senso del tempo.

Il punto centrale era logicamente il concerto di Einaudi a Romena. Era una giornata piena di sole, senza nuvole e un caldo pazzesco. Graziella conosceva il prato vicino alla pieve e conosceva anche il parcheggio lì vicino. Ma non abbiamo pensato che Einaudi fosse un naturalista fin in fondo, puro. Tutti quelli che sono arrivati in macchina dovevano parcheggiarla almeno un chilometro a distanza dall’area del concerto. Einaudi voleva un concerto sotto il cielo, all’aperto. Ha scelto la natura innocente e un posto pieno di energia e di spiriti santi per la sua musica celeste e non voleva uno stadio con i fari o altoparlanti giganteschi. E non voleva che la sua musica si sentisse per chilometri in una maniera assordante. La sua musica era rivolta anche agli animali , al sentimento delle piante, alle loro anime. Secondo me anche loro hanno vissuto due ore di sollievo.

IL PUBBLICO: GODENDO LA SCENA

Era un pubblico misto, alcuni con pantaloni o gonne corti, altri più sportivi, altri ancora con un vestito più elegante, ed i furbi con una coperta o il cuscino sotto il sedere e con lo zainetto del pic nic. Sul piccolo palcoscenico di legno come un trono in esposizione un pianoforte. Tutto al riparo sotto tende bianche, mi sembrava come un incontro di un sultano o di un califfo. Così rudimentale come il palcoscenico era anche il posto del pubblico, sul prato. Un segnaposto in legno 10×10 cm era per terra e Graziella col biglietto di prima classe doveva sedersi per terra come me. Io, il destino lo voleva, sono riuscita di sedermi vicino a lei perché obliterando il suo biglietto il controllore ha svelato che era valido per due persone. Magico!

Grazie Graziella che mi hai chiamato quel martedì mattina.

6. Bücher-Welt

Meine Bibliothek

Lesen ist für mich eine Notwendigkeit, ein Verlangen um mich frei zu fühlen. Es fühlt sich wie genussvolles Essen an, wie ein Rausch und häufig ertappe ich mich, wie nervös und unkonzentriert ich werde, wenn sich mein Geist auf das unterbrochene Thema fokusiert, wie ich neugierig , ja süchtig auf das Kommende und noch nicht Erzählte bin. Dann denke ich: so hingezogen mit größtem Verlangen, das beinah die Schmerzgrenze erreicht, muss sich wohl Abhängigkeit anfühlen.

Anschließend folgt die Zeit der Sättigung und des Wohlbefindens. Kann, wohlgemerkt, denn wie lange diese Ruhepause anhält ist ganz unterschiedlich. Plötzlich, selten schleichend, ist wieder das Bedürfnis da, mich den Mitmenschen mit ihren Ideen und Gedanken, ihren Fragen oder erlebten Schicksalen zu stellen. Ich interessiere mich für den Zeitgeist einer Epoche, für den Alltag von Jung und Alt, Armen und Reichen, Gesunden und Kranken mit all ihren entsprechenden Sorgen und Freuden. Nicht minder interessieren mich aktuelle Themen. Ich lese, hinterfrage und schaue mir den Berg von allen Seiten an. Es gibt ja verschiedene Wege, den Gipfel zu erklimmen und wie ein Bergführer prüfe ich die einzelnen Wegvarianten. Es kam auch schon vor, und wenn ich so zurück denke, sogar oft, dass ich über einen langen Umweg, oder über einen steilen schwierigen Steig den Gipfel erreicht habe.

BÜCHER SIND WIE FENSTER: ICH SCHAUE HINDURCH IN DIE WELT

So nun meine schönsten Bücher zum Jahresrückblick2021. Es sind Bücher, an die ich sehr gerne denke und ich einige auch schon 2x gelesen habe. Sachbücher zu Homöopathie (Medizin) und Tee sind hier nicht angeführt und werden später, vielleicht, gesondert erwähnt. Denn selbstverständlich gibt es auch dazu faszinierende Neuerscheinungen oder alte neu aufgelegte Exemplare, die mich anzogen .. und die dann .. auf meinem Bücherregal ihren Platz gefunden haben.

Il cimitero di Praga ( Umberto Eco)

Florario (Alfredo Cattabiani)

Die Schlange im Wolfspelz (Michael Maar)

Der Atem der Welt ( Stefan Vollmann)

Die Heilung der Welt ( Ronald D. Gerste)

Frösche ( Mo Yan)

Februar 33 (Uwe Wittstock)

Liebe in Zeiten des Hasses (Florian Ilies)

Feuer der Freiheit (Wolfram Eilenberger)

Piccola Sicilia (Daniel Speck)

Jaffa Road (Daniel Speck)

Stay Away from Gretchen (Susanne Abel)

Partytime-Geschichten aus den Roaming Twenties (F. Scottt Fitzgerald)

Die Nachtigall (Kristin Hannah

BIS AUF BALD / A DOMANI

Veröffentlicht von mrosatti

Homöopathisch beratende Heilpraktikerin "Ich strebe nach einer homöopathischen Lebensweise und genieße dabei wohlschmeckenden bekömmlichen Tee"

2 Kommentare zu „Jahresrückblick2021

  1. Un anno incantevole alla scoperta di tesori per te questo 2021! Un anno di autentica vita omeopatica, dove si intrecciano lo studio e la pratica dell’omeopatia con l’amore per la natura, i colori, i sapori, i profumi i suoni e l’amore per le cose belle e buone create dalle persone, la musica, la scrittura, l’artigianato prezioso…Tanti incontri e piccoli viaggi a scoprire l’Italia ad un livello bellissimo. In questi tempi così difficili è un sollievo che qualcuno come te ci ricordi che il mondo è anche un posto incantato e magico. Sono felice di essere anch’io una tappa nel tuo anno e quando tornerai a Parma dobbiamo assolutamente andare al museo Glauco Lombardi. Questo museo raccoglie tutto quello che c’è sulla duchessa di Parma, Maria Luisa d’Austria. Questa duchessa aveva una farmacia omeopatica da viaggio che si può ammirare nel museo. La Reiseapotheke della duchessa è stata esposta al pubblico proprio qualche giorno prima che iniziasse il nostro corso di omeopatia. Una coincidenza interessante, non trovi?

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  2. Liebe Margareth!

    Vielen Dank für deinen Jahresrückblog. Es war sehr spannend, mit dir durch das Jahr 2021 zu reisen: von Parma über Burgeis nach Brixen und wieder zurück nach Bozen. Bei einer Station durfte ich auch mit dabei sein. Dafür sage ich dir ein extra Dankeschön, ich erinnere mich sehr gerne zurück.
    Ich habe mich auch sehr über den einstündigen Film von Gianna über das Wirken von Annalisa gefreut.
    Mach weiter so, ich freue mich schon auf den nächsten Beitrag.
    Deine Namenskollegin

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